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La Stampa – Il direttore Maurizio Vitale: “Skrillex, Tiësto e Four Tet, vi presento i big del Kappa”

By Dicembre 19, 2023Dicembre 27th, 2023Press

MAURIZIO VITALE Il direttore: “Già venduti 18 mila biglietti, nel 2026 farò un passo di lato”

La macchina del Kappa Futurfestival 2024, in programma i prossimi 5, 6 e 7 luglio al Parco Dora, si è messa in moto da settimane. Con le modalità ormai consolidate: una prima prevendita a carte coperte, ovvero biglietti acquistati sulla fiducia senza conoscere i nomi degli artisti presenti, seguita, oggi, dall’annuncio dei primi big. Il direttore Maurizio “Juni” Vitale anticipa le novità dell’undicesima edizione del mega raduno dance che quest’anno ha accolto più di 100 mila partecipanti provenienti da 118 nazioni diverse con 36 ore di musica e cinque palchi in azione.

Vitale, com’è partita la campagna abbonamenti?
«Benissimo, il primo blocco è volato via in fretta, parliamo di 18 mila biglietti acquistati da un pubblico residente in 91 nazioni differenti, sulla mappa noto per esempio Giappone, Sri Lanka, Kazakhistan, Perù e India. L’obiettivo di andare oltre i numeri della passata edizione è raggiungibile, anche se per natura sono sempre un po’ scaramantico».

Chi sono i primi big che rivelerete nel pomeriggio?
«Il californiano Skrillex, l’olandese Tiësto, i britannici Four Tet e Floating Points, la russa Nona Kraviz e The Blessed Madonna, che è stata grande protagonista a fine ottobre alle Ogr nell’ambito di Movement. In generale stiamo allargando sempre di più la gamma di soluzioni elettroniche da proporre al pubblico; un esempio di questa versatilità è proprio Tiësto, iniziai a seguirlo quando vivevo in Olanda e negli anni l’ho visto evolversi con l’intuito del genio musicale assoluto».

Il festival presenterà anche novità pratiche per l’accoglienza del pubblico?
«Chi acquista il biglietto entra in un sistema che gli consente di fruire di servizi nell’area caricando il braccialetto elettronico e accede a diverse altre proposte, a partire dagli hotel convenzionati. Il prossimo passo sarà il festival senza soluzione di continuità, con l’inizio della prevendita per l’edizione successiva attivo il giorno dopo la fine della precedente».

Chi eravate all’inizio dell’avventura e chi siete oggi?
«Eravamo appassionati con un sogno: realizzare il festival a cui avremmo desiderato assistere come spettatori. Ce l’abbiamo fatta, e per l’edizione 2026 ne coltiviamo un altro: fare un passo di lato, acquistare il biglietto come tutti e goderci il Kappa senza obblighi di lavoro».

Nel corso dell’anno sono attive due vostre realtà, il Movement e il club Audiodrome di Moncalieri: come vanno le cose su quei fronti?
«Sono reduce da una serata fantastica all’Audiodrome, uno show di Derrick May travolgente. Siamo molto orgogliosi del club, la sera dà lavoro a 30 persone, si rapporta a oltre 100 fornitori del territorio e anche quest’anno è stato inserito tra i 30 migliori del mondo. Movement ha interagito con le ATP Finals, coinvolgendo nell’evento anche coloro che erano rimasti senza biglietto per il tennis. È un formato che contiamo di ripetere nelle prossime edizioni di ATP per coinvolgere nella festa tutta la città».

Danni a parte, la pandemia è stata istruttiva?
«Molto, ci ha insegnato a reagire all’imponderabile, è stato uno stress test psicologico, economico e organizzativo durissimo, ma ce l’abbiamo fatta».

di Paolo Ferrari