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Liberi (almeno in parte) dalla morsa della pandemia globale, con la primavera dopo due anni possiamo tornare a ballare ai festival di musica elettronica. Abbiamo selezionato i migliori festival da mettere in agenda: dal più esclusivo a quello a misura di IG, passando per l’underground italiano o il Florida Style, una rassegna tutta da scoprire

Arriva la primavera, torna la voglia di stare all’aperto, ballare e divertirsi con gli amici. Una voglia assecondata dall’allentamento proprio in queste settimane, in Italia e all’estero, delle restrizioni dovute al Covid. Dopo due anni d’assenza, tornano anche i festival di musica elettronica che grazie ai social media sono diventati da qualche anno un vero e proprio fenomeno di costume. Non solo voglia di stare assieme agli amici e divertirsi a ritmo di musica, ma anche un importante momento sociale in cui la dimensione digitale finisce quasi per rivestire più importanza di quella reale così come il proprio outfit e stile. Il fenomeno però non è così recente, l’indissolubile legame tra questo tipo d’eventi e i social è di vecchia data, Twitter come altri celebri servizi di condivisione sono arrivati al successo e al grande pubblico dopo il battesimo del fuoco proprio all’SXWS (6/9 marzo 2023) di Austin, festival appena concluso per l’edizione 2022 dedicato all’arte, alla musica e al multimediale.
In Italia spicca il Kappa Future Festival a Torino (1/3 luglio 2022) nello scenario post industriale del Parco Dora. L’ultima edizione ha radunato oltre 60.000 appassionati da 100 nazioni. Il Future Festival è l’unico format italiano menzionato nella guida Festivals che elenca le 50 migliori rassegne musicali di tutti i tempi.L’edizione 2022 ospiterà oltre 70 artisti da tutto il mondo per 36 ore di musica elettronica, quest’anno per la prima volta il format passerà da due a tre giornate di programmazione. ‘Siamo entusiasti di ripartire dopo due anni di stop’ afferma Maurizio Vitale, fondatore di Movement e Kappa FuturFestival, “torniamo con una line up di grande qualità nella quale figurano l’esclusiva nazionale di Diplo e il debutto dell’etichetta ugandese Nyege Nyege, i live di Ben Bohmer, Fjaak, Four Tet e Reinier Zonneveld. Non mancheranno artisti ai quali siamo storicamente legati come Carl Cox e Amelie Lens e star internazionali come Peggy Gou e Honey Dijon‘.