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La Repubblica ed. Torino – Al Tff il cortometraggio sul Kappa Futur Festival: “L’abbiamo raccontato al ritmo della techno”

By Novembre 27, 2025Dicembre 18th, 2025Press

Eleonora Danco e Marco Tecce hanno condensato in 7 minuti l’essenza della kermesse di parco Dora: “Sembra di stare al Colosseo con i gladiatori”

IL KAPPA FUTUR FESTIVAL debutta sul grande schermo con un cortometraggio firmato da Eleonora Danco e Marco Tecce in concorso al Tff, “FuturFestival – L’Arca del Dora” , sette minuti e 45 secondi di durata (sette minuti di ore di girato) che racconta i volti, gli spazi, le vibrazioni di quello che si è affermato come uno dei più grandi eventi di musica elettronica nel mondo.

Il corto – che è stato girato lo scorso luglio, durante la tre giorni – è nato da un’idea di Ali Toscani e della stessa Eleonora Danco, attrice e drammaturga che al Torino Film Festival aveva già presentato i lungometraggi N-Capace (Miglior Film nel 2014) e N-ego. «Non conoscevo il Kappa Futur Festival se non dai filmati visti in rete. Quando me l’hanno proposto mi sono buttata su questo lavoro nonostante mi avessero spaventata i numeri: più di 100mila persone e sette palchi che suonano musica contemporaneamente», racconta Danco. «La sfida è stata un’esperienza produttiva da stress emotivo e fisico. L’architettura, il concerto nel concerto, mentre li cercavo e li toccavo. È stato divertente provare a coinvolgere le persone, a fermarsi per qualche secondo a scattare con me, mentre si spostavano da un palco all’altro e non mi davano retta. Anche per il montaggio ci siamo ispirati a un pezzo di musica techno cercando di non far mai calare il ritmo».

Per realizzare il cortometraggio Eleonora Danco ha detto anche di aver preso come riferimento il futurismo di Boccioni e del suo dipinto “La città che sale” : «Quello con Parco Dora è stato un impatto potentissimo. Mi ha fatto pensare anche al Colosseo con i gladiatori: c’era una forza incredibile. È stato difficile girare con quelle colonne verticali altissime e ho lavorato molto su profondità e dettagli, sul rapporto tra ferro e essere umano. Il Parco Dora come un’arca in ferro che contiene tutta quell’energia».

Maurizio “Juni” Vitale, patron di Movement Entertainment e fondatore del Futur Festival : «Ho trovato questo corto bellissimo, più lo guardo e più mi piace. Trasmette l’umanità e le vibrazioni che si provano anche a chi non è mai stato al festival. Penso che fare un prodotto culturale di sette minuti sia più difficile che uno di un’ora e mezzo. Da torinese sono onorato di essere al Tff, non lo avrei mai immaginato. Il Futur Festival è nato come prodotto imprenditoriale, culturale e trovo meraviglioso che possa parlare il linguaggio della musica, della fotografia, dell’arte e ora anche del cinema».

Di Martina Tartaglino