RBMA e Movement insieme per un evento speciale

By Ottobre 24, 2014Senza categoria

Si avvicina il momento in cui Torino diventa in tutto e per tutto la capitale europea del clubbing: nell’arco di una decina di giorni, si susseguono due festival di rilevanza totale come Movement e Club To Club. Una dimostrazione di forza (organizzativa), competenza (degli artefici), amore (del pubblico, torinese e non) che è davvero difficile riscontrare.

Due festival: ognuno con una propria storia, con un proprio dna, con delle proprie caratteristiche. E questo è il bello. Soprattutto perché entrambi già da anni segnano un successo di pubblico strepitoso. Parlano i fatti, non solo le opinioni – per quanto positive.

Cronologicamente, partiamo prima da Movement. Il main event è fissato come da tradizione per il 31 ottobre, la notte di Halloween, e quest’anno si dispiega per quattro sale nell’area del Lingotto, la Fiera torinese per eccellenza: c’è come sempre la tradizione detroitiana con la “t” maiuscola (Jeff Mills, Juan Atkins, Moodymann, Rick Wilhite), ci sono i campioni assoluti in quanto ad efficacia e popolarità (Chris Liebing, Ellen Allien, Davide Squillace, Timo Maas), ci sono le scelte da intenditori (Skeam, Steffi, il duo Karenn), c’è la solita attenzione a eroi locali o comunque italiani. Insomma, tutto al proprio posto.

E’ decisamente al proprio posto anche la collaborazione tra il festival e la Red Bull Music Academy: come d’abitudine, quando collaboriamo con Movement scegliamo un evento particolare, ad altissimo profilo qualitativo, in grande di scardinare le liturgie più collaudate da dancefloor per cercare invece sospensioni, suggestioni, riferimenti colti. Quest’anno è semplicemente un orgoglio poter presentare Borderland, un progetto davvero speciale, una scelta davvero magnifica – che ci ha riempito d’entusiasmo appena la direzione artistica di Movement l’ha portata come proposta.

Se infatti un minimo amate la musica elettronica e un minimo ne conoscete le radici, i nomi diJuan Atkins e Moritz Von Oswald sono, ecco, sacrali. Il primo è semplicemente uno degli inventori della techno, nulla di più nulla di meno (insieme a Derrick May e Kevin Saunderson); soprattutto, negli anni è uno che ha mantenuto purezza, ispirazione, capacità di guardare sempre “in alto”, cogliendo il lato più atmosferico, etereo, visionario ma al tempo stesso “nudo” ed essenziale di ciò che è techno. Un gigante oscuro.

Ma Moritz Von Oswald non è da meno. Lui ha preso la techno detroitiana e l’ha portata a Berlino scarnificandola, rendendola astratta, immateriale, più forte di ogni forza di gravità, intrisa di una spiritualità meditativa, intensissima. Prima ancora che Berlino diventasse la capitale dell’elettronica qual è adesso, erano i pionieri come Von Oswald (con il collettivo Basic Channel) a dettare carismaticamente la linea. E se Berlino è diventata quello che è oggi, lo deve a persone come lui: anticipatrici, visionarie, rigorose, bravissime a non perdere mai il filo, a non svendersi mai.

Ecco. Borderland è l’unione di questi due giganti della musica (non solo techno: proprio giganti in assoluto). Movement assieme a Red Bull Music Academy presenta questo live set in cui i due si incontrano, improvvisano, si ispirano l’un l’altro in tempo reale. Il tutto martedì 28 ottobre alle ore 21 al Conservatorio Verdi, in via Giuseppe Mazzini 11, ovviamente a Torino(i biglietti li potete trovare qui). Certe volte l’aggettivo “imperdibile” è usato a sproposito, o almeno con troppa facilità: stavolta però ci sta tutto. Soprattutto se amate il lato più spirituale, puro, visionario, astratto di ciò che è techno.